IL SUO MESSAGGIO
“Quando danzo mi sento felice ed in unione con l’esistenza.
E’ un’immensa gioia diventare un canale per facilitare le donne a riscoprire il loro potere femminile, il loro centro dell’energia vitale nell’ombelico ed a creare uno spazio di magia, amore, amicizia ed intimità fra le donne del gruppo.
Il potere della donna è rivolta alla creatività, all’amore, alla pace e le Danze Orientali ne facilitano il risveglio.”
La Danza per le ragazze del corso.
“Questa danza è il mezzo con cui una donna entra in contatto con il proprio io, con le varie sfaccettature dell’essere donna che molto spesso i ritmi della vita tendono a farci dimenticare. E’ come un rito ancestrale che magicamente ci riporta alle origini, ad un sapore di sensazioni semplici e genuine, in un mondo e un’epoca dove di ingenuità ce n’è ben poca”. Vanessa
“E’ immergersi in un mondo sconosciuto, con la sua musica, la sua danza, che ti prende e ti trascina in un’altra dimensione. Ti libera e ti fa volare, libera la mente ed il cuore e una leggerezza magica ti pervade”. Monica
“L’anima può esistere solo quando il corpo e la mente non sono più in conflitto, quando il corpo e la mente cooperano, quando corpo e mente sono profondamente in amore, in un abbraccio…questo è ciò che accade con la danza”. (Osho)
“Dimenticati il danzatore, il centro dell’ego; diventa la danza. Questa è la meditazione. Danza con tanta profondità che ti dimentichi completamente che ‘tu’ stai danzando e inizi a sentire che sei la danza. La divisione deve scomparire, allora diventa una meditazione. Se c’è una divisione, allora è solo un esercizio fisico; va benissimo, è una cosa sana, ma non puoi chiamarlo spirituale. E’ solo una danza. La danza in se stessa è una bella cosa, per quello che può fare, va benissimo. Dopo, ti senti fresco, giovane. Ma non è ancora meditazione. Il danzatore deve andarsene, finchè rimane solo la danza… Non rimanere distaccato, non essere solo uno spettatore. Partecipa!”
(Osho)
“La prima cosa che dovete comprendere è che nell’uomo il centro dell’energia vitale è l’ombelico.
Ma la nostra attenzione e tutta la nostra cultura sono focalizzate su un meccanismo che ci aiuta a dimenticarlo.
Per chiunque voglia sviluppare e influenzare i propri centri vitali la prima cosa è la respirazione ritmica. Più il tuo respiro diventa profondo e armonioso, più entra in sintonia e più in te comincerà ad affiorare l’energia vitale, irradiandosi dall’ombelico, che diventa un centro vivo.” (Osho)
Meditazione Kundalini
Resta in uno stato d'animo festoso. Non stai facendo nulla di serio: stai solo giocando, giochi con la tua energia vitale, giochi con la tua bioenergia: lascia che si muova spontaneamente. Così come il vento soffia e il fiume scorre anche tu fluisci e stai soffiando. Percepisci sempre questa parola, giocosità, con me è una cosa essenziale.
Il Libro Arancione,
"Osho"
Cos 'è la meditazione?
"La meditazione non ha nulla a che vedere con la religione. Chiunque la può praticare con semplicità, raggiungendo una consapevolezza di sé rilassata.
La meditazione non è concentrazione. Nella concentrazione c'è qualcuno che si concentra e un oggetto su cui concentrarsi. Si crea una dualità. Nella meditazione non c'è nessuno all'interno e non c'è nessuno all'esterno.
Non c'è divisione fra dentro e fuori. La delimitazione, il contorno, il bordo, non esiste più: il fuori è dentro, il dentro è fuori; è una coscienza. La concentrazione crea una coscienza doppia; e questo concentrarsi genera stanchezza.
La meditazione non stanca, meditare non esaurisce. La meditazione può trasformarsi in un evento per 24 ore al giorno. È rilassamento in sé.
Nella concentrazione la mente sta facendo qualcosa. Nella meditazione si rilassa. Non state facendo nulla in particolare, "E'", semplicemente. E' ciò che Lao Tzu ha chiamato wei-wu-wei, fare senza fare: Seduto silenziosamente, senza fare nulla, la primavera arriva e l'erba cresce da sola."
La meditazione è nel
presente, presente puro
"Osho"
Queste sono le tre cose: Rilassamento, Osservazione, Assenza di Giudizio
e, piano piano, su di te scenderà un profondo silenzio.
"Osho"